Il Gruppo della Carega offre una nutrita lista di sentieri che intersecandosi tra loro permettono all'escursionista di effettuare numerose e sempre diverse esperienze.
Dal fresco sottobosco alla assolata pietraia, dalla sicura mulattiera all'aereo e panoramico sentiero, dalle vie attrezzate ai pascoli dell'alpe, proprio una bella comodità oltre ad averlo quasi "sopracasa"



Elenco dei sentieri nel Gruppo della Carega :

Nodo Centrale
Sottogruppo del Terrazzo Zevola

Sottogruppo del Fumante
Sentieri del versante Lessinico
Catena del Sengio Alto
Catena delle Tre Croci
Catena del Levante

Pascoli di Campofontana
Vie Alpinistiche
Itinerari Europei E5 E7
Tutti i Sentieri del Carega


Le schede sui sentieri hanno puramente scopo informativo, per maggiori informazioni sull'itinerario e sulla segnaletica e le condizioni del sentiero si consiglia di consultare la cartografia e le note edite dal CAI, per informazioni sui sentieri è possibile contattare la sezione CAI di competenza.

I sentieri sono in genere frequentabili durante la bella stagione, in assenza di neve o ghiaccio che possono rendere pericolosi anche tratti ritenuti sicuri.
Durante i periodi estivi sono frequenti acquazzoni e temporali sulle zone montane con rischio di fulmini su sentieri esposti e lungo le vie ferrate, utile è consultare le previsioni meteo, a riguardo è utile e stampare questo opuscolo Quaderno dell'Escursionista creato dai soci del CAI Tregango.

Molti dei sentieri, pur già esistendo in passato, hanno tratto beneficio dalle opere difenzive durante la Grande Guerra, pertanto vari sono i sentieri che seguono vie di arroccamento e che lungo i loro itinerari incontrino caverne o trinceramenti ancora ben visibili.


la montagna è una maestra muta che insegna ad allievi silenziosi


Se passi dal rifugio Revolto , fermati un attimo nella piccola chiesetta, all'interno potrai leggere tanti nomi di persone che forse hanno chiesto qualcosa di più al carega a loro possiamo lasciare una preghiera, loro ci hanno lasciato la loro esperienza, non gettiamola nel buio del passato, ma gustiamola per rispettare la natura, noi stessi e gli altri.