Alta Val di Chiampo


 I SENTIERI - CAMPODALBERO - DURLO - OSSERVATORIO

La Valle del Chiampo è una vallata prealpina fra le Piccole Dolomiti e i monti Lessini che corre in direzione nord-sud in provincia di Vicenza, al confine con la provincia di Verona, percorsa dal fiume omonimo.

Lunga una trentina di chilometri, molto stretta e impervia nella sua parte alta, è scarsamente abitata pur essendo caratterizzata da bellezze paesaggistiche e naturali considerevoli.

Permette di raggiungere dalla pianura, direttamente la base del gruppo delle Tre Croci e del versante vicentino delle Lobbie di Campofontana .


CAMPODALBERO
L'alta Val di Chiampo trova il suo fulcro nell'abitato di Campodalbero e nel vicino Rifugio Bepi Bertagnoli .


 

in alto Campodalbero Foto Gianni dalla Costa Ultimi raggi di sole a Campodalbero Foto Sergio Repele
in basso Rifugio Monte Falcone Foto Gianni dalla Costa Fontana Contà Molino Foto Xotta Bruno

Campodalbero è un piccolo paese, formato da alcune contrade sparse sul dorso montuoso, a noi piace immaginarlo in questa stupenda poesia di Bepi De Marzi.


SENTIERI
I punti di partenza per le escursioni dalla valle del Chiampo:
Campodalbero per la catena delle Tre Croci e il Rifugio Bepi Bertagnoli
La contrada di Marana per l'ominima Cima e la catena delle Tre Croci e il rifugio Monte Falcone
Durlo per l'altopiano delle Lobbie e la famosa Via Vicentina

I sentieri che si diramano dalla valle del Chiampo.
 : :   201 Campodalbero - la Piatta
 : :   202 Sentiero di Arroccamento
 : :   202 Tratto Francesco Milani
 : :   203 Meridionale delle Tre Croci
 : :   204 del Passo del Laghetto
 : :   205 della Lobbia
 : :   206 Campodalbero - Lobbie
 : :   206A Collegamento Chiampo
 : :   207 del Passo Mesole
 : :   208 Alto del Chiampo
 : :   208A Collegamento Alta Val Chiampo
 : :   210 Sentiero Bepi Bertagnoli
 : :   211 Via Ferrata Angelo Viali
 : :   214 della Val Rope
 : :   221 della Scagina
 : :   233 Campodalbero - Bocca Gabellele
 : :   La Via Vicentina




Alta Val di Chiampo Foto Sergio Repele Foto Gianni dalla Costa


LA PURGA DI DURLO
A dominare il paesino il Monte Purga di Durlo 'Purga' (purk, burgh = castello o luogo fortificato), caratteristico cono vulcanico perfettamente regolare. Tutt'attorno la roccia dominante è il calcare rosso, ricco di fossili. Siamo a poca distanza dal ben più famoso paese di Bolca, noto per la Pesciaia che ha fornito migliaia reperti fossili marini.

La lunga dorsale erbosa dove sono aggrappate le contrade di Durlo (m.845) divide l'oscura valle del Poneche dalla valle del Corbiolo. Siamo nell'alta valle del Chiampo, da sempre luogo di passaggio lungo la Via Visentina , tra la lessinia e il basso trentino.

Sulla cima del Purga, proprio sopra le rocce della bocca eruttiva, vi sono i ruderi di una torre. La leggenda popolare l'associa ai resti di un'antichissimo castello. Poco più in basso, tutt'attorno, tracce di mura a protezione della roccaforte.
Ma le tracce archeologiche si spingono ben oltre. E' ipotizzabile la continuità insediativa fin dall'età del ferro e, certamente, qui esisteva un castelliere preistorico, poi utilizzato quale castrum romano ed infine strategica postazione longobarda. Fonte Magico Veneto.
Altre caratteristiche Purghe le possiamo trovare nelle vicina Bolca e in lessinia a Velo Veronese.



Catena delle Tre Croci da Durlo Gianni dalla Costa - La Purga di Durlo Foto Xotta Bruno

BOLCA E LA PESCIARA
Bolca, nell'alta Val d'Alpone, sovrasta come un baluardo la val del Chiampo. Seppure dal punto di vista amministrativo siano realtà estranee, tra loro sono non solo otticamente visibili e facilmente raggiungibili, ma morfologicamente simili.
Entrambe condividono una caratteristica "Purga" e la famosa Pesciaia si trova nel versante del Chiamo a metà strada tra le due.
Bolca è località famosa in tutto il mondo per la 'pesciaia', la cava dove sono stati estratti i più spettacolari reperti fossili di pesci e piante che si trovano in numerosi musei, in particolare al Museo di Scienze naturali di Verona.
I primi ritrovamenti 'scientifici' risalgono al 1555, ma la ricerca sistematica ebbe grande influsso e vivacità tra gli studiosi ottocenteschi.
Anche per questo luogo la storia è lunga e antica. Nella caratteristica 'Purga' (purk, burgh = castello o luogo fortificato) il vulcanico colle piramidale alle spalle del paese, già frequentato in epoca preistorica venne eretto un castello medioevale tenuto dai Mezzagonnella per conto degli Scaligeri. Fonte Magico Veneto
maggiori informazioni su Bolca.it


Vecchie Masiere Foto Gianni dalla Costa



OSSERVATORIO ASTRONOMICO DI MARANA
Sulle pendici del Monte marana sorge un piccolo e caratteristico osservatorio astronomico, che effettua attività di ricerca e formazione per appassionati e neofiti dell'astronomia.



Osservatorio Astronomico M.te Marana -Associazione "Cieli Perduti" Astronomia Alto Vicentino.

L'osservatorio in cifre:

Cupola in acciaio Inox di mt. 5 di diametro fabbricata e posata dalla ditta "Gambato" di Spinea (VE)
Telescopio principale: configurazione Ritchey-Chretien da 360mm F=2800 di fabbricazione "Astrotech - Officina Stellare" - Thiene (VI).
Montatura equatoriale alla tedesca "10 Micron" GM-2000 con sistema di puntamento attivo QCI a controllo remoto.
Sala controllo sottostante la cupola con completo controllo remoto dei sistemi di guida del telescopio e dei movimenti meccanici della cupola.
Sala conferenze da 44 mq capace di ospitare 30 visitatori, dotata di sistemi di videoproiezione e audio.

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indietro pagina aggiornata 2012-09-30



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