Costa Media


LE CIME   -  CONCA DI MALCA POSTA   -  L'ABISSO MARINO


La Costa Media è una roccaforte che si sviluppa direttamete da Cima Carega in direzione Nord-Est  Sud-Ovest, che delimita la Conca di Malga Posta a Settentrione e Il Vallone di Campobrun - Lagosecco, per terminare nella Cengia di Pertica e nella Valle di Ronchi, Delimita i confini dell'area protetta di Campobrun.

Verso Cima Tibet Foto Paolo Savio

E' formata da varie cime tutte sopra i 2000m, che non hanno un nome ufficiale, ma solo uno sterile numero di quota.


Due delle cime sono state soprannominate:



CIMA TIBET
 2098m ornata da alcune bandierine tibetane, come segno di solidarietà per i fatti avvenuti in Tibet, si sono tenute delle manifestazini di sostegno alla causa.
Le bandiere di preghiera sono un particolare oggetto di culto molto diffuso in ambito buddista.
Si tratta di preghiere che vengono scritte su stoffe colorate, unite insieme ed esposte all’aperto affinchè giungano al cielo.
Le bandiere di preghiera veicolano messaggi universali di pace, di compassione, forza interiore e speranza.
Per questo motivo si trovano diverse Preghiere Tibetane (a volte le bandiere di preghiera vengono chiamate così) esposte all’aperto, davanti a templi e luoghi sacri, nelle città fino ad essere esposte sulle cime delle montagne.

Le bandiere hanno un proprio significato simbolicosono impresse sui cinque differenti colori che sono collegati ai cinque elementi.Blu: Aria/Cielo,Bianco: Spazio,Rosso: Fuoco,Verde: Acqua; Giallo: Terra.




Tramonto da Cima Madonnina Foto Echtelion          Cima Tibet Foto Marco Malvezzi


CIMA MADONNINA
 2140m già Cima Nera, con la bella scultura della Vergine come segno di fede e ex-voto, nella vicina selletta risale una antica traccia che risalendo da Campobrun porta ai ruderi di Malga Posta

LA STORIA
Durante l'ultimo conflitto mondiale 1940-1945, Mario Cargnel volle fare un Voto all Madonna. Chiese di poter essere, i suoi famigliari ed egli stesso, salvi dagli eventi bellici in corso. Promise ,che se ciò si fosse avverato avrebbe portato un'immagine della Madonna stessa su una deUe più alte cime delle montagne veronesi. Così Mario Cargnel, alla fine della guerra iniziò lo ricerca del posto in cui poter ,assolvere il Voto fatto.

Dopo una lunga ricerca sulle montagne veronesi, Mario Cargnel trovava nel Gruppo del Carega, su una vetta denominata Cima Nera, il punto ideale all'adempimento del Voto. L'8 ottobre 1950 un gruppo di alpinisti ponevano così, dopo notevole sforzo fisico, lo statua della Madonna scelta da Mario Cargnel. Da allora la vetta venne denominata Cima Modonnina. Vittorino Battiti, Egidio Vascotto, Luigi e Giovol1ni Dolci, Sergio Carmagnani, Renzo Giuliani, Bruno Marangoni, Gino Cristofori, Enrico Vidoni e Valeriano Zenorini sono gli amici che hanno reso possibile questa impresa.

Cima Madonnina Foto Marco Malvezzi

Mario Cargnel
Dal 1924 lavora in un negozio di fotografia di via Leoni, dove impara e si appassiona a quest'arte. Già dalla giovinezza dimostra molto interesse per i monti veronesi e trentini, raggiungendoli in bicicletta per compiervi innumerevoli escursioni, Nel 1934 è arruolato e nel 1936 è volontario per l'Africa orientale con i compiti di telegrafista. Al congedo, nel 1937 rimane ad Asmara in Eritrea, dove apre un negozio di fotografo. Ottiene di lavorare per il Governo generale dell'Africa orientale italiana e alle dipendenze del Duca d'Aosta, per documentare gli avvenimenti in quelle zone.
Rientrato in Italia dal 1940 al 1945 collabora con l'istituto Luce come fotografo e cineoperatore sui fronti di guerra. Apre inoltre nel 1941 a Verona un negozIo di fotografia. Socio del CAI dal 1946 e fondatore del gruppo Falchi nel 1951, effettuo numerose escursioni su Cervino, Gran Combin, Bernina, Monte Rosa, Gran Paradiso, ecc.

Dal 1954 con a gruppo Grotte Falchi organizzo numerose spedizioni speleologiche tra cui spiccano ancora quelle aUa Spluga della Preta sul Corno d'Aquilio. Fino agli ultimi giorni di vita mantiene sempre contatti con i vari gruppi alpinistici veronesi e speleologici nazionali. Ci lascia il 5 novembre 1996.

Dall'opuscolo : "50° Anniversario Cima Madonnina" curato dalla Famiglia Cargnel




CONCA DI MALGA POSTA

Ampia conca prativa racchiusa dalle cime della Costa Media, dalle contrafforti del Cherlong per terminare con Cima Posta, aprendosi degradando verso la valle dei Ronchi con vista sull'altopiano Lessinico.
Da sempre utilizzata dall'uomo per l'alpeggio.
Molto frequentata dagli abitanti di Giazza che portavano innumerevoli capi di pecore popolando la oramai abbandonata conca.
Il Nucleo vitale della Conca era rappresentato da malga Posta, oramai ridotta a ruderi.
Probabilmente secondo Gianni Pieropan il termine "Posta" che sta tutt'ora alla base dell'equivoco del nome della sommità delle Piccole Dolomiti, è racchiuso proprio in questa conca, che rappresenta per l'antica economia montanara la Posta cioè la Meta da raggiundere, quando erano importanti i verdi pascoli e non le, seppur dolomitiche, spoglie roccie.

Conca di Malga Posta, la Lessinia e il Baldo FOTO Riccardo Carbone


Panorama dalla Costa Media la Conca di malga Posta Foto Marco Malvezzi


 L'ABISSO MARINO
Per essere un nome appare comunque poco adatto ad una cima.
In effetti non si tratta di una cima, ma di una cavità ipogea che trova il suo inghiottitoio proprio nella Costa Media della Carega.
Per fortuna è di difficile accesso, vista anche la potenziale pericolosità dell'abisso.
A noi per il momento ci basta saprere che esiste.


indietro pagina aggiornata 2012-09-27