Nodo Centrale della Carega



Il Gruppo della Carega è formato da varie catene montuose che trovano il loro punto di unione, il fulcro, nel Nodo Centrale ove convergono le altre cime del gruppo.
In esso troviamo anche le cime più elevate del gruppo con Cima Carega a 2259 m, dalla cima si sviluppa un'ampia valle che forma l'Alpe di Campobrun, questa è racchiusa dalla Costa Media, Cima Carega, Cima Mosca 2141 e il Monte Obante 2072m, che sovrasta il gruppo del Fumante. Più a Sud troviamo il Passo Pelegatta 1776, il Monte Plische 1991m che poi continua nella Catena delle Tre Croci .



A Nord di Cima Carega troviamo un altro impluvio erboso, noto col nome di Conca di Malga Posta , accerchiato dalle creste del gruppo del Cherle:
Cima della Neve 2157m, Cima Cherlong 2210m, Cima Posta 2215m, Cima delle Grole 2198m, che degradano su un altopiano erboso chiamato Prà Sinel 2007m, sostenuto ad Ovest dalle guglie del Castello del Cherle 2102m, che termina con la Pala di Cherle 1980m, per poi proseguire verso Cima Levante 2020m.

Veduta delle cime attorno alla Conca di malga Posta dal rifugio Fraccaroli

La piramide sommitale di Cima Carega, che un po' tutto domina, altro non e' che una delle tante punte rocciose che formano il gruppo.

IL NOME
Lo stesso nome "Carega" sembra prendere origine dall'idioma alto tedesco "Careige" il quale viene inteso come cima dalle conche rocciose, oppure da cadini (Kar-egge) termine che rispecchia fedelmente la struttura fisica delle sommita' delle piccole Dolomiti. E non dal sostantivo del vorrebbe assomigliare al una "carega" termine veneto per incicare sedia.
Invece appare ancora un po' oscura la questione del nome riferita alla sommità delle Piccole Dolomiti
Un approfondimento su questa scheda.




Il Nodo Centrale prende forma attorno alla valle di Campobrun che confluise poi nella valle d'Illasi, via di accesso naturale. Vista anche la relativa facilità di accesso del versante veronese, qui sorgono infatti la quasi totalità dei rifugi presenti nella catena montuosa, anche se alcuni di loro non possono essere considerati dei veri e propri rifugi alpiniche, diventano però indispensabili punti di appoggio alla grovigliata rete di sentieri che da essi ripartono.

La via di accesso, naturale è la valle d'Illasi che permette di raggiungere comodamente il centro del Gruppo, l'abitato cimbro di Giazza rappresenta forse il limite più orientale del Carega, e varrebbe la pena lasciare qui l'auto e godersi la salita attraverso il bosco.
Altra via molto frequentata per raggiungere il Nodo Centrale è quella proveniente dal versante recoarese attraverso il sottogruppo del Fumante e il Boale dei Fondi, ancora la valle di Chiampo che si inerpica per la stetta gola che da al Passo della Scagina e ala catena delle Tre Croci
Non dimentichiamo il versante trentino, al quale appartiene sulla carta la quasi totalità del Gruppo, che al momento no considereremo in modo completo in questo sito, esso rappresenta tuttavia uno scenario molto suggestivo e selvaggio, privo di comodità che varrà la pena conoscere.


Il gruppo del Carega offre infatti una nutrita lista di sentieri che intersecandosi tra loro permette all'escursionista di effettuare numerose e sempre diverse esperienze
dal fresco sottobosco alla assolata pietraia, dalla sicura mulattiera all'aereo e panoramico sentiero, dalle vie attrezzate ai pascoli dell'alpe, oltre alla comodità di averlo quasi sottocasa.
nella parte meriodionale del gruppo si sviluppa la Foresta demaniale di Giazza , frutto di una grande opera di rimboschimento, è oggi senz'altro il più bel complesso boscato del veronese, e tra le migliori foreste artificiali italiane (ndr).

Le catene montuose, fiumi e laghi rappresentano ancora oggi, come in passato dei punti di ostacolo e di passaggio obbligato, la valle di Revolto fu per la Repubblica Veneta, e per il giovane regno d'Italia un punto di confine che vide, doganieri e finanzieri alle prese con i contrabbandieri, resti imponenti di sistemi difensivi nel periodo della Grande Guerra e momenti drammatici durante la resistenza.

Foto Andrea Braggion Salendo verso il Carega


Punti di Appoggio

rifugi sul Nodo Centrale del Carega
Rifugio Mario Fraccaroli
Rifugio Passo Pertica
Rifugio Pompeo Scalorbi
Rifugio Revolto
Rifugio Boschetto

rifugi sulla catena delle Tre Croci

Rifugio Bertagnoli alla Piatta
Rifugio Cesare Battisti alla Gazza
Rifugio Monte Falcone

al Passo Campogrosso verso il Sengio Alto
Rifugio Antonio Giuriolo

I sentieri del Nodo Centrale

 : :   108 Delle Creste
 : :   108/B Vallon della Teleferica
 : :   109 Val di Ronchi - Bocchetta Mosca
 : :   110 Della Lora
 : :   111 Forcellino Plische
 : :   113 Omo e la Dona
 : :   114 Vaio di Pelegatta
 : :   157 Boale dei Fondi
 : :   158 Vaio dei Colori
 : :   181 Giancarlo Biasin
 : :   182 Mulattiera del Plische
 : :   183 Via Ferrata Campalani
 : :   185 del Lagosecco
 : :   186 don Domenico Mercante
 : :   189 del Pertica
 : :   190 Val del Diavolo
 : :   192 Valon di Campobrun
 : :   193 Sentiero Angelo Pojesi
 : :   195 Sentiero Alto del Fumante
 : :   196 Sentiero dell Obante
 : :   Sentiero Angelo Borghetti


da Guida alle Piccole Dolomiti Luca Baldi Gianni Pieropan ed Panorama




indietro pagina aggiornata 2013-09-16