Gruppo del Sengio Alto


 

Piccole Dolomiti - Il Sengo Alto Foto Vittorio

il Sengio alto è un sottogruppo delle Piccole Dolomiti nelle Prealpi venete, orientato da nord a sud, fra il Pian delle Fugazze e il Passo di Campogrosso . Si presenta come un breve linea montuosa di carattere dolomitico il cui versante orientale è particolarmente roccioso e scosceso, mentre quello occidentale scende più dolcemente verso i boschi e i prati sottostanti.


Il Sengio Alto da Cima Carega Foto di Alpino 47

Da sud a nord possiamo riconoscere le seguenti cime:

* La Sisilla (1621 m), molto caratteristica per la sua parete verticale e per la sovrastante Madonnina
* Cima delle Ofre (1780 m)
* Il Baffelan (1793 m), caratteristico nella sua forma squadrata e per la sua parete verticale di circa 300 metri
* I Tre Apostoli, tre piccole cime, strette fra Baffelan e Cornetto, poco più basse dei fratelli maggiori
* Il Cornetto (1899 m), la cima più ampia e articolata, oltre che la più alta


Profilo del Sengio Alto e le sue cime di Gianni Pieropan e Luca Baldi da le Piccole Dolomiti

La dorsale è percorsa da nord a sud da un panoramico sentiero d’arroccamento risalente alla Prima Guerra Mondiale, scavato nella nuda roccia regalando scorci davvero caratteristici sulle pareti a perpendicolo, che parte dal Passo delle Gane (fra Cima delle Ofre e Baffelan) fino ai piedi della cima del Cornetto.

Le vie d’accesso sono solitamente veloci e permettono di raggiungere il sentiero d’arroccamento solitamente in circa un’ora: possono essere accessibili a tutti, come le due salite, dai due versanti, al Passo delle Gane, riservate agli escursionisti con una certa esperienza, come la salita dalla Sella di Nord-Ovest, oppure agli alpinisti, come il noto Vaio Stretto.

Sentieri del Sengio Alto 

 : :   143 della Conca di Smeraldo
 : :   149 Sentiero Arroccamento Sengio Alto
 : :   150 Vaio Stretto - Non Agibile
 : :   151 Della Transumanza di Recoaro
 : :   153 Val delle Trenche
 : :   154 Val Leogra - Campogrosso
 : :   170 Sentiero dei Passi Fugazze Campobrun
 : :   173 delle Sette Fontane 
 : :   175 Sentiero dell'Emmele
 : :   175A Sentiero della Loffa
 : :   176 Sentiero Arroccamento Ovest
 : :   177 Boale del Baffelan




L'ALPE DI CAMPOGROSSO

BAFFELAN 1791



Il Sengio Alto Foto SalMessina

 di Bepi Magrin
Uno scoglio sulla pianura che consente di spaziare fino alla Presanella e all'Adamello.
Forse la cima più ambita da coloro che dalla pianura alzano lo sguardo al profilo dei monti che fanno corona al vicentino da settentrione, è proprio il Baffelan con quel suo profilo squadrato e la sagoma imperiosa e dominante sulla modesta ma suggestiva catena del Sengio Alto. Uno scoglio emergente sulla pianura, che pure si alza tra i nostri monti da una posizione che permette di scrutarne le pieghe segrete e spingere lo sguardo alle lontane plaghe glaciali della Presanella, dell'Adamello, alle frastagliate crode del Brenta ed ai più vicini vaj e guglie del carega e del Pasubio. Giungere lassù è però un premio che solo si guadagna con fatica e qualche rischio. Anche se il versante trentino del monte è assai più docile e abbordabile della vertiginosa parete vicentina, quella che domina da vicino la Strada del Ré e i modesti pascoli della malga omonima, per salire fin su alla croce metallica che la Giovane Montagna in anni lontani installò sulla vetta, occorre metter mani sulla roccia ed avere salda presa sugli appigli e poco o punto timore del vuoto. Faremo base a Campogrosso ove il moderno rifugio albergo gestito con cura da Davide Ferro e dai suoi fratelli, può offrire la miglior accoglienza, per alzarci con tortuoso sentiero in direzione della vicina Sisilla. Un tratto della vecchia stradina militare ci porta ora a destra in direzione delle Due Sorelle. La percorreremo per qualche centinaio di metri fin quando si incontrano a sinistra le segnaletiche evidenti che indicano l'attacco del sentiero di arroccamento. Salendo per ghiaie e macchia di baranci, ci alziamo passando sotto l'intaglio delle incombenti Due Sorelle e proseguendo per l'alto verso le creste delle Ofre su sentiero militare per calare in ultimo aggirato uno spuntone (prudenza) all'erboso Passo delle Gane.
Il sentiero si qui seguito è il n° 149 che qui incrocia il 177 proveniente da ovest. Tra folti mughi e con qualche difficoltà (generata dall'incuria dei sentieri) proseguiamo evitando la traccia che porterebbe a destra ove il vecchio ramo del sentiero di arroccamento è da tempo abbandonato e pericoloso per i crolli. Giungeremo così in breve al Passo del Baffelan tra roccioni sfasciati che giacciono ai piedi della corta parete occidentale del monte. Il tratto che segue fino alla vetta richiederebbe l'ausilio e la mano sicura di una guida alpina per garantirci sicurezza e completa tranquillità. Alcuni sbiaditi segni rossi facilitano la scelta del percorso migliore dal quale non conviene discostarsi. Si sale superando uno scalino di tre metri quindi seguendo una vaga traccia di sentiero che porta per qualche metro a sinistra. Poi su direttamente per roccette con qualche mugo. Un passo esposto di cengetta dà accesso ad un corto spigolo, ad un successivo diedro ed al passo chiave ove un grosso chiodone ad anello permette di afferrarsi per un breve innalzamento, poi canaletti più facili conducono in breve alla cresta sommitale ove finalmente si cammina stando eretti e perciò senza usare gli arti superiori. Si calerà un poco per giungere alla bella croce di ferro con la targa che ne commemora la installazione. Dopo la foto di rito, scenderemo con la massima prudenza per la medesima via di salita indicata anche da ometti di pietre che forse nel salire non avevamo notati ma che ora segnalano la giusta via. Ritornati alla forcella del Baffelan riprenderemo il sentiero già seguito fino alla Forcella delle Gane, dalla quale stavolta scenderemo a destra per il comodo sentiero n° 177 che digrada tra i baranci e la boschina verso i pascoli del Boffetal. Giunti alla stradina del Boffetal, seguiremo a sinistra verso Campogrosso.


indietro pagina aggiornata 2012-09-29