Rifugio Vincenzo Lancia


Gruppo del Pasubio
Località Alpe Pozza, Comune Vallarsa
Quota 1825 m/s.l.m.
Posti 64
Inverno 4
Gestore    Paolo Bortoloso
Telefono 0464-868068




Apertura    
1 giugno - 30 settembre
Il rifugio oltre al normale periodo di apertura, sarà aperto nella stagione invernale anche il fine settimana a partire dall'11 dicembre.
Nelle festività è inoltre garantita l'apertura continuativa dal 24 dicembre al 6 gennaio 2005.

vie di accesso
  •  da Giazèra m. 1092 (a 12 km da Rovereto), per strada, segnavia 101 che passa da malga Chèserle m. 1404 - ore 2.30
  •  da Giazèra per il Monte Pazùl m. 1477 e l’Alpe Alba m. 1823, col segnavia 132 che si stacca dal 101 dell’itinerario precedente - ore 2.45
  •  da Anghébeni m. 632 (Vallarsa) per la Val e la Bocchetta di Foxi m. 1720, e la Bocchetta delle Corde m. 1894, segnavia 102 - ore 4
  •  da Valmòrbia m. 643 per il sentiero 122 dedicato a Franco Galli che passa da malga Tràppola m. 1316, gallerie di guerra ripristinate, dalla Selletta Battisti m. 1717, e come sopra dalle bocchette Foxi e delle Corde - ore 4.30
Storia e ambiente
"Che tu sia il benvenuto nel regno della Pozza" sta scolpito nel "Sassom", l'enorme masso posto alla fine della Valle del Chèserle, soglia di un territorio incontaminato come quello del Pazul che in molti oggi vorrebbero vedere elevato a parco naturale. L’alpeggio della Pozza fu "scoperto" negli anni ‘20 da pochi, giovanissimi soci della S.A.T. roveretani. Il fascino di quell’ambiente, di quelli spazi enormi, si accresceva durante il periodo invernale, tra le incantevoli estensioni nevose.
Quei pionieri si riunirono nel Gruppo Sciatori malga Pozza; in quegli anni si partiva a piedi da Rovereto con gli sci in spalla, si raggiungeva Giazèra e infine la malga.
L’idea di costruire un rifugio all’Alpe Pozza fu lanciata da Amedeo Costa nel 1931 che già allora intendeva intitolarlo a Vincenzo Lancia, industriale torinese pioniere dell’automobilismo, fondatore dell’omonima casa automobilistica.
Nel 1937 la scomparsa di Vincenzo Lancia, diede ulteriore forza all’idea di Amedeo Costa. Il progetto del rifugio fu elaborato dall’arch. Giovanni Tiella e nel contempo si mise mano alla strada di malga Pozza per agevolare il trasporto dei materiali. Il rifugio Lancia fu inaugurato il 28 ottobre 1939. Nel dopoguerra sull’Alpe Pozza entrò in funzione la prima seggiovia del Trentino meridionale; fu ancora Amedeo Costa a promuovere l’iniziativa. La seggiovia collegava Pozzacchio con il rifugio ed entrò in funzione nel 1947.
Dopo alcune stagioni però, nel 1953, l’impianto fu smantellato per le difficoltà a mantenere aperta la strada in inverno.
Nel 1968 venne inaugurata la chiesetta realizzata dal Corpo forestale dello Stato nei pressi del rifugio. Negli anni successivi il Lancia è stato continuamente migliorato nei servizi e nella struttura.
La Sezione S.A.T. di Rovereto da diversi anni sta portando avanti con impegno e con il sostegno della Organizzazione Centrale (O.C.) della S.A.T., la battaglia per il riconoscimento del Pazùl e delle Piccole Dolomiti come parco naturale. Tra gli obbiettivi figura la chiusura alle automobili della strada per l’Alpe Pozza.



indietro pagina aggiornata 2012-08-22