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Cai: Tagliati fuori dal Pasubio
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2013-02-03
Pioggia da un milione di euro di investimenti sulle Piccole Dolomiti, ma il Cai di Schio resta tagliato fuori dalla cordata per la riqualificazione del Pasubio. «Ci hanno estromesso» denuncia il presidente Giovanni Fontana. Ma il responsabile del progetto, l'architetto Carlo Costa, è di un altro parere: «Altre sezioni hanno partecipato in modo attivo e propositivo. Il loro contributo è stato determinante per la buona riuscita del progetto e di questo va dato loro atto». La questione sorge nell'ambito del progetto Va.po.re, che prevede la costruzione di un ponte “tibetano” fra l'Ossario e Campogrosso e la sistemazione della Strada delle Gallerie, ma anche la manutenzione straordinaria a 60 km di sentieri Cai. Per pianificare gli interventi i rappresentanti delle sezioni di Recoaro Terme e Montecchio Maggiore, responsabili rispettivamente per i sentieri del Carega e del Sengio Alto, hanno avuto frequenti contatti con i progettisti, anche con sopralluoghi sul campo. Ottenendo così promesse sulla sistemazione del sentiero “degli Arroccamenti” e di un percorso attraverso la frana del Rotolon. Niente di tutto ciò è avvenuto con il Cai di Schio, che ha in gestione l'area del Pasubio su cui peraltro insistono gli interventi più consistenti.

Elia Cucovaz il Giornale di Vicenza 24 gennaio 2013



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