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2013-09-18
GIAZZA. L'annuale festa della minoranza linguistica domani è l'occasione per inaugurare il Centro dedicato a Nordera
Si comincia con la messa poi il pranzo comunitario e nel pomeriggio il taglio del nastro e la cerimonia

Fonte l'arena.it di Vittorio Zambaldo

A Selva apre la «casa» della cultura cimbra

Appuntamento speciale domani per l'edizione di quest'anno della Festa cimbra di Giazza, organizzata dall'associazione culturale De Zimbar 'un Ljetzan e dal Comune di Selva di Progno. Ci sarà infatti l'inaugurazione e l'apertura al pubblico del nuovo Centro culturale intitolato a Carlo Nordera, il maestro di Giazza, scomparso a 80 anni nel novembre del 2009, che è stato anche editore di «Taucias Garëida», pubblicando una mole notevole di prezioso materiale sui cimbri. Si era dedicato allo studio e alla ricerca della lingua e cultura cimbra e il Centro culturale, sistemato al piano terra del Centro di educazione ambientale adiacente al municipio, raccoglie oggi il patrimonio bibliografico della casa editrice donato dalla famiglia, nonché una mole enciclopedica di libri, riviste e volumi di storia e cultura locale che sono stati acquisiti al patrimonio del Comune di Selva di Progno. «Ti invitano a questo appuntamento annuale dei Cimbri di Giazza, allo scopo di “hàltan au usar alte taucias garëida", cioè mantenere viva la nostra antica parlata cimbra», scrivono nell'invito il presidente dell'associazione Lino Dal Bosco Eibaner e il sindaco Aldo Gugole. La festa comincerà alle 11 con la celebrazione a Giazza della messa animata dal Coro cimbro. Alle 12.30 ci sarà la possibilità di un pranzo comunitario all'agriturismo di contrada Ercoli (prenotazioni al numero 045-7847074). Dalle 14 alle 15 illustrazione e proiezione di alcuni filmati sulle attività associative degli anni scorsi e possibilità di rinnovo della tessera annuale a 5 euro. In seguito, trasferimento a Selva di Progno, dove alle 16 ci sarà l'inaugurazione del nuovo centro culturale Carlo Nordera, con interventi e testimonianze di Aulo Crisma sulla vita e l'attività di Nordera; della figlia Paola a commento di alcune foto di famiglia per sottolineare alcuni aspetti personali e familiari del padre; di Giampaolo Dalle Vedove per illustrare il rapporto speciale di Nordera con lo studioso bavarese Bruno Schweizer e la rivista Taucias Garëida; di Arnaldo Petterlini sugli interventi dell'università di Verona coinvolta da Nordera per la difesa del cimbro; di Giorgio Robol per raccontare degli stretti rapporto del maestro di Giazza con la comunità di Ala per la vicenda di don Domenico Mercante e del soldato tedesco Leonardo Dallasega che si rifiutò di far parte del plotone di esecuzione del sacerdote e fu ucciso con lui. Nordera, che era nipote di don Ermino Furlani, successore di don Mercante a parroco di Giazza, si adoperò molto con lo zio e con monsignor Luigi Fraccaro per arrivare all'identificazione del soldato tedesco. Infine Otello Perazzoli parlerà dell'attività di Carlo Nordera come maestro (pubblicazioni per le scuole, lavori, ricerche con gli alunni) e del ruolo da lui avuto nella formazione degli insegnanti. Alle 17 canti popolari e musica con Perazzoli che all'organetto si trasforma in cantastorie prima della cerimonia di inaugurazione. Il Centro culturale Carlo Nordera sarà accessibile tutti i giorni per le scuole, mentre sarà aperto ogni sabato mattina, o in altri orari da concordare in municipio, per tutti gli studiosi e le persone interessate a consultare il prezioso materiale.

Fonte l'arena.it

Vittorio Zambaldo




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